Gioco di ruolo: ecco cos’è

Cos’è il gioco di ruolo? Se non lo conosci te lo starai domandando, oppure se ci giochi avrai trovato difficoltà a far capire ai curiosi cosa fai quando ti ritrovi con i tuoi amici e amiche. All’inizio ero nella tua stessa situazione. Oggi dopo più di 30 anni con questo articolo ti spiego cosa è veramente il Gioco di ruolo .

Iniziamo riportando la definizione di Wikipedia:

Un gioco di ruolo, abbreviato spesso in GdR, GDR o RPG (dall’inglese role-playing game), è un gioco dove i giocatori interpretano il ruolo di uno o più personaggi e tramite la conversazione e lo scambio dialettico creano uno spazio immaginario, dove avvengono fatti fittizi….

…un giocatore specialmente designato, detto master (o “gamemaster”, “custode”, “narratore”, ecc.) seguendo il regolamento e l’ambientazione del gioco, agisce da arbitro e conduce la seduta di gioco, descrive il mondo nel quale i giocatori si muovono e determina i risultati delle azioni che gli altri giocatori intendono far compiere al proprio personaggio[3]. Ogni personaggio è caratterizzato da svariate caratteristiche a seconda del tipo di gioco di ruolo (ad esempio forza, destrezza, intelligenza, carisma e così via), generalmente definite tramite punteggi, che ne descrivono le capacità…

La definizione è troppo generica; a mio avviso vanno chiariti alcuni punti particolarmente importanti.

 

“un gioco dove i giocatori interpretano il ruolo”

Questa è la parte centrale. E’ il termine “ruolo” che distingue il GdR da giochi con le carte, board games, videogiochi ed altri passatempi simili.

Ogni giocatore ha un ruolo, come il personaggio di un romanzo, fumetto o serie tv; il gioco sta nel cercare di interpretarlo al meglio possibile.

A questo punto ti chiederai cosa ci sia di divertente nello “sforzarsi di recitare una parte”. Il divertimento sta nel riuscire ad immedesimarsi in quello che il personaggio da noi interpretato prova.

E’ come la mia passione per i film dell’orrore. Non li guardo per amore della violenza o dello splatter, ma per il brivido di provare paura . Nonostante io sappia che si tratta di finzione, il coinvolgimento nelle situazioni mi scatena l’adrenalina.

“tramite la conversazione e lo scambio dialettico”

L’interpretazione non è solo scambio dialettico ma è fatta  anche dal linguaggio del viso e del corpo, da azioni esplicite o nascoste.

L’idea che il gioco sia inchiodato al tavolo con tutti i suoi giocatori è piuttosto limitata.

Un giocatore può decidere di voler amplificare l’espressione del suo stato d’animo con i movimenti del corpo (sono spaventato da qualcosa: mi alzo di scatto con il viso spaventato e porto la mano dove il mio personaggio tiene la pistola)

Spesso l’ambiente in cui si gioca viene usato per dare qualche punto di riferimento reale durante lo svolgimento della storia, ricreando fisicamente la scena (durante una festa un personaggio si mescola alla gente per avvicinarsi ad altri due che parlano ed origliare: i giocatori parlano in piedi al centro della stanza, il terzo giocatore si muove verso di loro fingendo di instaurare conversazioni o di prendere cocktail e allunga l’orecchio per ascoltare).

“un giocatore specialmente designato, detto master …. agisce da arbitro”

Il Master è indispensabile, anche perché l’autogestione dei giocatori tipo riunione condominiale non darebbe grandi risultati.

Il Master (Custode, Narratore o altro nome con cui viene indicato) architetta, sceneggia e dirige la storia ed i giocatori creando gli eventi che a questi capitano; quindi più che un arbitro il Master incarna il Fato che tutto regola. È buona norma non mettersi a discutere con il fato perchè l’ultima parola è sempre sua.

“personaggio è caratterizzato da svariate caratteristiche”

E’ vero che ogni personaggio ha una scheda con delle caratteristiche che lo distinguono dagli altri, non sono però queste a caratterizzarlo.

È il giocatore che porta alla luce il personaggio tramite scelte, comportamenti, modulazione della voce, gestualità ed alcune peculiarità .

Limitare il personaggio ad una serie di caratteristiche e, abilità significa ridurre il Gioco di Ruolo ad un videogioco o gioco da tavolo.

Il personaggio è una “persona verosimile” che ha la sua psicologia, i suoi desideri, le sue paure e la sua visione del mondo.

Per aiutare i giocatori a far emergere il personaggio spesso si affianca alla scheda un background che racconta la sua vita passata.

 

Volendo descrivere il gioco di ruolo in poche parole, posso definirlo così:

è un gioco, con le sue regole, in cui l’obiettivo principale è immedesimarsi nel personaggio di una storia narrata dal Master, cercando di calarsi nel ruolo al meglio. L’interpretazione porterà ad interagire con gli altri personaggi ed affrontare le varie situazioni della storia . Il divertimento sta nel riuscire a provare il suo stesso stato d’animo.

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maggio 13th, 2017 by